Richiedere preventivi, aka “il tempo è denaro”

Richiedere un preventivo non è contro la morale.

Se mi chiamate per un lavoro e avete paura che io pretenda somme tali da costringervi a metter mani ai risparmi della Nonna senza che lei lo venga mai a sapere, chiedete PRIMA un preventivo.

Ovvio che analisi per telefono non sono in grado di farle, nè tantomeno ho voglia di risolvere problemi consigliando cosa fare per telefono specie se sono in altre faccende affaccendato, ma se mi spiegate quali sono i difetti riscontrati (con la massima precisione possibile) o mi dite, più semplicemente, “venga qua a guardare e le pago il disturbo ma mi faccia un preventivo”, io sarò ben lieto di accontentare anche il cliente più esigente nel più breve tempo possibile.

Pagare il disturbo” significa, in parole povere, coprire le spese occorrenti a raggiungere la vostra casa o la sede della vostra ditta. Tutto qui, non un modo per guadagnare senza far nulla, anche perché per vivere così dovrei ricevere ogni giorno decine di chiamate del tipo “le pago il disturbo”.

Perché dico questo?
Semplicemente perché ricevo telefonate di gente (spessissimo sconosciuta, e non clienti già noti) che, quasi fossi un call-center, mi chiede di risolvere un problema per telefono, gratuitamente ed in fretta, come se il mio tempo non avesse valore ma il loro si.
Ora, con tutta la buona volontà che posso metterci, bisogna capire che il mio tempo, come il vostro, è denaro e, quello che sottraggo ad altri per passare le mezz’ore al telefono, di solito non me lo paga nessuno se poi il contatto non va a buon fine.

Concludo con una semplice domanda: i pochi soldi che avete in tasca per voi hanno valore? Quelli che ho io si…

Come sempre, a voi la decisione.

Assistenza informatica e riparazione computer a domicilio a Pavone Canavese | Ivrea | Torino | Piemonte | Valle d’Aosta per privati, professionisti, piccole e medie imprese, Enti e Comuni

Pubblicato in Senza categoria | Commenti disabilitati

Informativa sulla Privacy

Cookie

Cosa sono? I cookie sono informazioni memorizzate mediante il browser quando viene visitato un sito web con un pc, uno smartphone o un tablet. Ogni cookie contiene diversi dati (ad es., il nome del server da cui proviene, un identificatore numerico, ecc.). I cookie possono rimanere nel sistema per la durata di una sessione (sino alla chiusura del browser) o per lunghi periodi e possono contenere un codice identificativo unico.

A cosa servono? I cookie sono utilizzati per diverse finalità a seconda della loro tipologia: alcuni sono strettamente necessari per la corretta funzionalità del sito (cookie tecnici), mentre altri ne ottimizzano le prestazioni per offrire una migliore esperienza all’utente o consentono di acquisire statistiche sull’utilizzo del sito, come i cookie analytics; altri ancora servono per la visualizzazione di annunci pubblicitari, in taluni casi personalizzati grazie alla profilazione effettuata (cookie di profilazione).

Come disabilitarli? è possibile disabilitare i cookie sia mediante le impostazioni del browser (paragrafo “Come disabilitare i cookie?”) sia mediante i meccanismi resi disponibili da alcune terze parti (paragrafo “Tipologie specifiche di cookie utilizzati nel sito”).

Tipologie generali di cookie utilizzati nel sito

Cookie tecnici: essi sono essenziali per il corretto funzionamento del sito www.murianni-infotech.it.

Cookie analitici (prima parte): sono utilizzati a fini di analisi aggregata delle visite al sito.

Cookie analitici (terza parte): sono utilizzati a fini di analisi aggregata delle visite al sito, mediante ricorso a un servizio di terza parte.

Cookie utilizzati nel sito

Cookie di terze parti: sono utilizzati alcuni cookie di terze parti, resi disponibili da Google Inc.; di seguito si riportano i link alle privacy policy delle relative terze parti, anche per la relativa e specifica disabilitazione (fermo restando quanto previsto al paragrafo “Come disabilitare i cookie?”):

Per i cookie conseguenti alla condivisione mediante social network si rinvia a ciascun social network (perché i cookie sono relativi al medesimo):

Come disabilitare i cookie?

Controllo tramite browser: I browser comunemente utilizzati (ad es., Firefox, Chrome, Internet Explorer, Safari) accettano i cookie per impostazione predefinita, ma tale impostazione può essere modificata dall’utente in ogni momento. Ciò vale sia per i computer (desktop e laptop) sia per i dispositivi mobili come tablet e smartphone: è una funzione generalmente e diffusamente supportata.

Pertanto, i cookie possono facilmente essere disattivati o disabilitati accedendo alle opzioni o alle preferenze del browser adoperato e generalmente possono essere bloccati anche i soli cookie di terze parti; in linea generale, tali opzioni avranno effetto solo per quel browser e sul quel dispositivo, salvo che non siano attive opzioni per unificare le preferenze su dispositivi diversi. Le istruzioni specifiche possono essere reperite nella pagina delle opzioni o di aiuto (help) del browser stesso. La disabilitazione dei cookie tecnici, tuttavia, può influire sul pieno e/o corretto funzionamento di diversi siti, incluso www.murianni-infotech.it.

Di norma, i browser oggi adoperati:

  • offrono l’opzione “Do not track”, che è supportata da alcuni siti web (ma non da tutti). In tal modo, alcuni siti web potrebbero non raccogliere più taluni dati di navigazione;
  • offrono l’opzione di navigazione anonima o in incognito: in tal modo non saranno raccolti dati nel browser e non sarà salvata la cronologia di navigazione, ma i dati di navigazione saranno comunque acquisibili dal gestore del sito web visitato;
  • consentono di eliminare i cookie memorizzati in tutto o in parte, ma alla nuova visita ad un sito web vengono di norma installati ove tale possibilità non venga bloccata.

Si indicano i link alle pagine di supporto dei browser maggiormente diffusi (con istruzioni sulla disabilitazione dei cookie su tali browser):

Cookie di terze parti: i cookie delle terze parti possono essere disabilitati sia con la modalità sopra descritta sia facendo riferimento a ciascuna terza parte (seguendo i link indicati al paragrafo precedente).

Si segnala, inoltre, che il sito http://www.youronlinechoices.com/it/ è una importante risorsa non solo per acquisire ulteriori informazioni sui cookie, ma anche per esprimere il proprio consenso in relazione a numerosi cookie installati da diverse società.

Pubblicato in Senza categoria | Commenti disabilitati

Mio cugino

„Mio cugino ha un amico che ne capisce un sacco di computer e mi ha proposto, per risparmiare, di mettere le mani al mio. L’ho pagato XXX Euro, solo che a un certo punto ci siamo accorti che non aveva fatto le cose per bene, non funzionava nulla o funzionava male e abbiamo deciso di chiamarla per far mettere le cose a posto… non mi faccia spendere troppo perché ho già pagato abbastanza.“

Mi capita sempre più spesso di ricevere chiamate di questo genere e mi chiedo (e VI chiedo), sinceramente, ma vale la pena affidarsi a uno che, pur con molta volontà ma poca esperienza, cerca di risolvere un problema senza sapere realmente cosa fare ma basandosi solo su „l’ho letto in un forum“ oppure su „qua bisogna formattare“?

Io son d’accordo col fatto che la crisi (che sentiamo tutti), porta a cercare modi per risparmiare, ma l’esperienza, quella vera, si fa sul campo e chiamare un tecnico con quasi trenta anni di esperienza, che ne ha viste di tutti i colori, potrebbe farvi risparmiare tempo e denaro. Non sempre un problema si risolve con una formattazione o con prove a vanvera comprando, magari, parti di hardware (RAM, dischi o altro) perché „l’amico pensava che…“! Spesso basta metterci impegno e buona volontà e la spesa finale risulta essere minore della „doppia chiamata“ (sicuramente il tempo totale sarebbe minore, se non addirittura la spesa economica).

Per fare un parallelo: alla vostra amata auto un faro non s’accende più e un amico vi dice che ci penserà lui. L’amico in questione cambia la lampadina (acquistata da voi) e il faro continua a rimanere desolatamente spento. Allora lo smonta e prova a cambiare il portalampada (sempre acquistato da voi) ma rimane tutto come prima… „…eh si, allora è l’impianto elettrico… questa va portata da un tecnico che sa come sostituirlo…“ e giù a fare supposizioni del tipo „le forti piogge“, „una volta le cose venivano fatte per durare…“, etc. etc., poi decidete di portarla da un elettrauto esperto che vi cambia un fusibile con un costo totale di pochi Euro aggiungendo che „la prossima volta la porti prima da me“: avete speso decine di Euro inutilmente.

La stessa cosa vale per tanti altri oggetti, casalinghi e non: troverete sempre qualcuno che dirà „vi aiuto io, l’ho fatto altre volte, vi costerà poco, state tranquilli…“: se va bene e siete fortunati spenderete poco con grande sollievo vostro e del portafogli, ma se va male potrete ritrovarvi con un oggetto che non funzionerà più e dovrete cambiarlo.

Come reagireste? Cosa pensereste delle spese che l’amico o il vicino di casa „so tutto io“ vi ha fatto fare?

Ovviamente penserete che sto tentando di portare acqua al mio mulino… in parte è vero, ma in parte il mio discorso verte su una semplice verità: è molto probabile che il vostro problema non sia una novità per me e che possa essere risolto in tempi accettabili che varranno il mio compenso.

A voi la decisione.

Assistenza informatica e riparazione computer a domicilio a Pavone Canavese | Ivrea | Torino | Piemonte | Valle d’Aosta per privati, professionisti, piccole e medie imprese, Enti e Comuni

Pubblicato in Senza categoria | Commenti disabilitati

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n° 62 del 07.03.2001.

Alcuni testi, o immagini, inseriti in questo blog potrebbero essere tratti da Internet e, pertanto, vanno considerati di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via eMail: saranno immediatamente rimossi.

L’autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.

Qualsiasi istruzione di carattere tecnico qui esposta ha scopo puramente accademico. L’autore declina qualunque responsabilità per danni a cose o persone derivanti dall’applicazione di istruzioni apprese da questo blog.

Ad ogni modo si consiglia di seguire le istruzioni esposte in questo piccolo blog tecnico “cum grano salis“.

Assistenza informatica e riparazione computer a domicilio a Pavone Canavese | Ivrea | Torino | Piemonte | Valle d’Aosta per privati, professionisti, piccole e medie imprese, Enti e Comuni

Pubblicato in Android, Linux, Senza categoria, Windows | Commenti disabilitati

Sbloccare ROOT su Mediacom SmartPad 8.0 S2 3G M-MP8S23G

Eccomi qui a parlare di Android, presente su smartphone, tablet e, da pochissimo, anche su computer portatili e non.

Il caso che prendo in considerazione è quello del “Mediacom SmartPad 8.0 S2 3G M-MP8S23G“, un tablet da circa otto pollici che, come sempre, ha l’utente “root” bloccato e non permette, banalmente, di spostare le app da un supporto ad un altro (in particolare sulla scheda SD aggiuntiva) e quindi di liberare spazio per ulteriori app.

Sbloccarlo è piuttosto facile (ma si deve fare da Windows).

Dopo varie ricerche in giro su forum e siti specializzati, in cui le notizie erano come sempre diverse da modello a modello, alla fine son riuscito a stilare una sequenza di operazioni per ottenere il risultato desiderato.

Premessa: non è ancora chiaro se questa operazione rende nulla la garanzia e, SOPRATTUTTO, queste operazioni vengono effettuate a VOSTRO TOTALE RISCHIO E PERICOLO perché il vostro tablet potrebbe trasformarsi un bellissimo oggetto INUTILE e… morto!

La sequenza di operazioni da effettuare è questa:

1) Fate download del programma Root Genius (in inglese e solo per Windows)
2) Sul tablet entrate in “impostazioni -> Informazioni sul tablet” (sezione “SISTEMA” in basso a sinistra nella lista)
3) Toccate SETTE VOLTE (qualcuno dice CINQUE ma sul mio sono SETTE) la voce “Numero build” (in basso comparirà un messaggio che indica il numero, decrescente, di volte rimaste per diventare “sviluppatore”)
4) Comparirà, in basso a sinistra la voce “{} Opzioni sviluppatore”
5) Selezionate “{} Opzioni sviluppatore”, abilitate l’uso delle opzioni (un piccolo interruttore-slide in alto a destra) e selezionate “Debug USB”
6) Entrate nella sezione “Sicurezza” (nella lista a sinistra, sezione “PERSONALE”) e selezionate, se non lo è già, “Origini sconosciute” (sottosezione “AMMINISTRAZIONE DISPOSITIVO”)
7) Collegate via cavo USB il tablet al PC
8) In Windows, lanciate “Root Genius” con un doppio click ed aspettate che rilevi la connessione
9) Quando compare il bottone verde “Root it” cliccateci sopra e lasciate che lavori… potrebbe metterci qualche minuto e chiedervi, sul tablet, se abilitare o no il programma “link2SD”: ditegli di si se ve lo chiede.
10) Quando comparirà il bottone grigio “Back” (ed il messaggio “Gratz, root successfully”) potrete chiudere il programma con la X in alto a destra.

Fatto! Adesso “root” è sbloccato e potrete tranquillamente fare del male, o del bene, al vostro tablet ma mi raccomando: sempre occhio a ciò che fate e fatelo “cum grano salis:-)

Assistenza informatica e riparazione computer a domicilio a Pavone Canavese | Ivrea | Torino | Piemonte | Valle d’Aosta per privati, professionisti, piccole e medie imprese, Enti e Comuni

Pubblicato in Android | Contrassegnato , , | Commenti disabilitati

Comprimere foto o immagini in Windows

Capita a volte di avere, in Windows, la necessità di “comprimere” un’immagine (jpg, png, altro…) per poterla spedire via email a qualcuno che ha un mailbox limitato (si, esistono ancora, purtroppo), oppure semplicemente perché occupa troppo spazio su una chiavetta (non parlo di dischi rigidi perché oramai possono essere considerati enormi).
Per “comprimere” si intende “ridurre il peso in byte lasciandone inalterata la risoluzione”.

In rete è possibile reperire molti programmi, gratuiti e non, che permettono di effettuare questa operazione ma io consiglio Caesium.

Si tratta di un programma Open Source sviluppato da uno studente dell’Università di Pisa, supporta più lingue compresa, ovviamente, quella italiana e permette di comprimere sino al 90% una o più immagini contemporaneamente mantenendo invariata la risoluzione… ovviamente, più si comprime, meno nitido sarà il risultato ma con compressioni fra il 25% ed il 50% personalmente ho ottenuto degli ottimi risultati ritrovandomi fra le mani file con peso davvero ridotto rispetto all’originale.

Scaricatelo da qui, installatelo e provatelo, è gratis, leggero e fa esattamente ciò che promette.

Assistenza informatica e riparazione computer a domicilio a Pavone Canavese | Ivrea | Torino | Piemonte | Valle d’Aosta per privati, professionisti, piccole e medie imprese, Enti e Comuni

Pubblicato in Windows | Contrassegnato , , , , | Commenti disabilitati

Bloccare in Linux un sito indesiderato dal computer dei Vs. figli (ma non solo)

Non volete che i vostri figli raggiungano un sito potenzialmente dannoso?
Volete evitare che vadano su, per esempio, Ask.fm che tanto piace ai ragazzini e che permette di fare ciò che si vuole in completo anonimato?

BENE! Nulla di più facile… quasi… ma non spaventatevi.

Aprite un terminale (“konsole” in KDE, “terminal” in GNOME) e digitate i seguenti comandi

1) sudo vi /etc/hosts (vi verrà chiesta la password del vostro utente per continuare)
2) spostatevi all’ultima riga con le frecce della tastiera
3) digitate una “o” minuscola (senza apici, si aprirà una nuova riga in scrittura)
4) inserite il seguente testo: 127.0.0.1 ask.fm
5) premete il tasto Esc
6) digitate :wq (un due punti seguito da “w” e “q” che compariranno in basso a sinistra della finestra)
7) premete INVIO (CR, ENTER sulla vostra tastiera)
8) digitate exit (si chiuderà la finestra del terminale)

Questo potete farlo per ogni sito che volete bloccare (twitter.com, facebook.com ma anche tanti siti che i ragazzini non dovrebbero frequentare).

Cosa accade? Accade che nel momento in cui viene tentato un accesso al sito inserito, il sistema cercherà di connettersi A SE STESSO dicendo che non trova ciò che viene cercato.

Tutto qui… buon filtraggio di siti dannosi a tutti! :-)

Assistenza informatica e riparazione computer a domicilio a Pavone Canavese | Ivrea | Torino | Piemonte | Valle d’Aosta per privati, professionisti, piccole e medie imprese, Enti e Comuni

Pubblicato in Linux | Contrassegnato , | Commenti disabilitati

Rendere “umano” l’output del comando “du” (Disk Usage) e contemporaneamente riorganizzarlo per size

Ad un sistemista capita spessissimo, e potrebbe capitare anche a voi, di non poter usare una bella e comoda interfaccia grafica che metta a disposizione tanti bei programmini che semplificano la vita: di colpo ci si ritrova in un terminale a carattere (una banalissima, quanto utilissima console).

Dovete, per forza di cose, scoprire quale directory o file occupa più spazio disco rispetto agli altri: cosa usate?
Ovviamente “du“, risponderete voi, che diamine! (Con l’aggiunta di un “che domande sceme che fai!” detto non troppo fra i denti…)

Ok, allora fatemi vedere cosa ne viene fuori utilizzando le opzioni “k” (blocchi da 1K) e “s” (somma totale per riga).

Avvertenze:
“1 – [/usr]” è il mio “prompt” in console… indica solo dove vengono eseguiti i comandi.
* .* non sono uguali a *.* di msdos-iana memoria: notate bene che fra “*” e “.*” c’è un “blank” (spazio)

1-[/usr] du -ks * .*
4488 X11R6
628984 bin
4 games
14084 include
1233000 lib
2697144 lib64
161500 local
53316 sbin
2472516 share
594528 src
0 tmp
16 x86_64-suse-linux

Hmmmm… perfetto, direi… in un output semplice come questo non c’è che dire, a colpo d’occhio si capisce qual è la directory che occupa più spazio.

Ok, allora aggiungiamo un parametro che ci permetta di avere una visione d’insieme ancora migliore (“h”, trasforma l’output in formato “umano”):

1-[/usr] du -ksh * .*
4.4M X11R6
615M bin
4.0K games
14M include
1.2G lib
2.6G lib64
158M local
53M sbin
2.4G share
581M src
0 tmp
16K x86_64-suse-linux

Wow! Adesso si che è tutto chiaro! “K” sta per kilobytes, “M” per megabytes e “G” per gigabytes, giusto?
Ma immaginiamo un albero complesso con un centinaio di directory… ok, adesso vi mostro un output pazzesco… no?!
Ok, no, meglio lasciar perdere, vi farei impazzire a cercare il numero maggiore fra tutti.
Mi limito a dirvi come riorganizzare l’output in un colpo solo mandando l’output precedente in “pipe” (|) col comando “sort” (parametrizzato con “n” che effettua confronti numerici).
Questo comando varrà anche per decine, centinaia, migliaia, milioni, miliardi, fantastiliardi di directory…

1-[/usr] du -ksh * .* | sort -n
0 tmp
1.2G lib
2.4G share
2.6G lib64
4.0K games
4.4M X11R6
14M include
16K x86_64-suse-linux
53M sbin
158M local
581M src
615M bin

Hmmmm… ma non li riordina per dimensione!!! Che diamine! Se dovessi riordinare per size tutte le directory dell’Universo sarei nei guai!

Ok, allora bisogna lavorarci un po’ aggiungendo alcuni comandi che richiedono ulteriori ed approfondite spiegazioni.
Lasciatemi brevemente dire che, all’epoca degli antichi Romani, quando beltà spledea negli occhi di ragazza… eh?! Sto dilungandomi troppo? Va beh… allora scrivete questa riga nel vostro “/home/nome_utente/.bashrc” oppure, per metterlo a disposizione di tutti gli utenti del sistema, inseritela in /etc/bash.bashrc.local e potrete usare questo comando dalla vostra prossima login:

alias sdu=’du -sk * .* | sort -n | perl -ne ‘\”($s,$f)=split(m{\t});for (qw(K M G)) {if($s<1024) {printf(“%.1f”,$s);print “$_\t$f”; last};$s=$s/1024}’\”’

Attenzione: si tratta di una sola riga anche se la vedete su più righe.

Usandolo otterrete questo output:

1-[/usr] sdu
0 tmp
4.0K games
16K x86_64-suse-linux
4.4M X11R6
14M include
53M sbin
158M local
581M src
615M bin
1.2G lib
2.4G share
2.6G lib64

Bello vero? Tutto ordinato per size a partire dai “K” per arrivare ai “G”

Prerequisito fondamentale perché questo comando funzioni è che “perl” sia installato, mi raccomando! Di questo comando parleremo in un prossimo articolo.

Buon uso di “sdu“… come? Volete sapere che significa? Ah, si, “Sorted Disk Usage“.

Pubblicato in Linux | Contrassegnato , , , , , | Commenti disabilitati

Cosa accadrà qui

Beh, prima di tutto qui si parlerà di Sistemi Operativi, sia closed che open, anche se la mia passione mi farà ricadere più nella seconda categoria che nella prima.

Qui vorrei infatti portare il lettore a conoscere il mondo “open source“, quel mondo vasto ed a volte ai più sconosciuto, che permette di utilizzare software sviluppato con amore da tanti programmatori che vogliono mettere la loro arte al servizio di tutti senza guadagnarci un granché.

Cercherò di far conoscere le alternative open ai software blasonati (e costosi) e, magari, passare da Windows, una piattaforma “closed“, ad una “free“, quindi una delle tante distribuzioni (“distro“) Linux disponibili liberamente e senza necessità di licenze.

Buona lettura, quindi, dei prossimi articoli.

Assistenza informatica e riparazione computer a domicilio a Pavone Canavese | Ivrea | Torino | Piemonte | Valle d’Aosta per privati, professionisti, piccole e medie imprese, Enti e Comuni

Pubblicato in Senza categoria | Commenti disabilitati